Aidan Fitzpatrick
Gepostet von Aidan Fitzpatrick Published on

In an break from our blogging, today we're featuring a chapter from a great Italian ebook. Stefano Cappa (@ksks89, Facebook: Stefano Cappa) has been beavering away to produce "the complete guide to jailbreaking, for the iPhone, iPod Touch, iPad and Apple TV". We've produced Stefano's chapter in Italian below, as a thank-you to our Italian readers.

12.1

Sito web per scaricare l’intera guida: http://ks89-jailbreak.blogspot.com

Capitolo 12.1.1 estratto da : Jailbreak! -- La guida completa 1.5.6!

12.1.1 iPhone Backup Extractor 2.6.4 (WIN)

iPhone Backup Extractor è un programma commerciale sviluppato da “Reincubate Ltd”.

Il costo di una licenza completa senza limitazioni con un anno di aggiornamenti gratuiti è di 17,95€.

Ovviamente, non mi prendo nessuna responsabilità se l’utente che legge questa guida, invece di acquistarlo, decide di usare una versione pirata.

Per realizzare questo capitolo ho comprato personalmente una licenza a pieno prezzo grazie alle donazioni degli utenti e spero di dare il buon esempio! Grazie a questa mossa avrò gli aggiornamenti per un anno intero e quindi potrò mantenere il capitolo sempre aggiornato all’ultima versione!!!

Fig.  12.15 - Icona iPhone Backup Extractor

iPhone Backup Extractor è l’equivalente di JuicePhone per MAC, ma essendo apagamento offre maggiori funzionalità che andrò a spiegare in questo capitolo.

Principalmente permette l’estrazione dei dati contenuti nei backup automatici che iTunes esegue ad ogni sincronizzazione del dispositivo, collegato col cavetto USB.

Oltre a questo, fornisce altri strumenti per la conversione dei file “.db” o per la visualizzazione dei “.plist” anche su Windows ecc…

Senza perder altro tempo è giunto il momento di presentare il software in questione!

Requisiti:

•Un sistema operativo Windows (MAC e Linux richiedono http://www.mono-project.com/ )

•Almeno un backup (non codificato) di un iPhone, iPod Touch e iPad

Caratteristiche:

•Estrae i backup dei dispositivi elencati visualizzandone i file in chiaro

Estrae i dati singolarmente, file per file

•Trova informazioni sul dispositivo che ha generato quel backup, come SRNM ecc…

•Facilità d’uso ed interfaccia intuitiva

•Compatibile su WIN, MAC e LINUX installando Mono

•Conversione dei database (.db) in CSV, VCard o nel formato di ICAL compatibili con Excel, Outlook o Webmail ecc…

•Disponibile in versione Trial

•A pagamento, costo 17,95 €

1)Accedi a questa pagina: www.iphonebackupextractor.com/free-download/ e alla fine clicca sul pulsante “Download >>”. In questo modo, si avvierà il download gratuito del file .zip contenente il programma.

2)Estrai l’archivio zip e posiziona il suo contenuto in una cartella a tua scelta. iPhone Backup Extractor non richiede nessuna installazione, è composto solo da un .exe e pochi file necessari per il funzionamento!

3)Esegui il file iPhoneBackupExtractor.exe per aprire il programma. Assicurati di avere una connessione ad internet attiva per attivare la versione Trial automaticamente.

A questo punto, dovresti ritrovarti in una finestra come in Fig. 12.16. Ovviamente, la mia è una versione registrata con licenza regolarmente acquistata, quindi se vuoi seguire in tutta libertà questo capitolo dovrai procurartela anche tu (vedi l’appendice E per la guida completa all’acquisto). In caso contrario, potrai sfruttare solo una piccolissima parte delle sue funzionalità ed anch’esse con molte limitazioni.

Fig. 12.16 -- iPhone Backup Extractor pagina iniziale

Questa volta in via del tutto eccezionale, prima di analizzare il menù e le sue funzioni spiegherò subito come estrarre i dati dal backup. Capirai in seguito il perché di questa mia linea d’azione un po’ anomala!

La finestra in Fig. 12.16 è costituita da:

•un menù a tendina sotto “Select Backup”: permette di selezionare un backup eseguito con iTunes

•sette testi sotto “Backup details” forniscono informazioni sul dispositivo che ha generato il backup selezionato dal menù sopra

•nove testi sotto “Available data”: mostrano un breve riassunto del contenuto del backup

•il pulsante “Expert mode”: attiva la modalità “Expert” per gestire meglio i dati da ripristinare

•il pulsante “Register”: se si usa una versione Trial permette di attivare quella completa inserendo il codice seriale ottenuto dopo l’acquisto

•il pulsante “Help”: pulsante che apre la guida del programma

12.1.1.1 Simple mode

La “Simple mode” è la modalità predefinita appena aperto il programma.

Consiglio vivamente di seguire la Expert mode, quindi sarò veloce.

Questa modalità permette di estrarre una delle seguenti sezioni per volta (indicate nella voce “Available data”):

•“Photos”: foto dell’app “Immagini” e del “Rullino fotografico”

•“Contacts”: contatti della rubrica

•“Calendar”: calendari

•“SMS”: registro di tutti gli SMS

•“Recordings”: registrazioni vocali

•“Videos”: video dall’app “Immagini” / “Rullino rotografico”

•“Voicemail”: messaggi lasciati nella Segreteria (dall’app Telefono)

•“Notes”: notes

•“Call history”: cronologia di tutte le chiamate effettuate e ricevute

Per eseguire l’estrazione dei dati clicca sulla “scritta blu” con indiato un numero per aprire la finestra di scelta della destinazione. Conferma ed attendi il termine della procedura.

12.1.1.2 Expert mode

L’Expert mode è molto più importante e per questo la tratterò nel dettaglio.

1)Scegli un backup dal menù a tendina sotto la scritta “Select backup” (Fig. 12.17). Nel caso in cui il programma non individuasse quello di tuo gradimento, clicca l’ultima opzione chiamata “Select another backup folder…” e seleziona la cartella che desideri (Fig. 12.18).

Fig. 12.17 - Scelta cartella backup

Fig. 12.18 - Scelta manuale della cartella del backup

2)Clicca sul pulsante “Expert mode”.

 

Fig. 12.19 - Expert mode abilitata

Per ritornare alla modalità semplice è sufficiente premere “Simple mode”, ma non farlo adesso!

3)Scegli le cartelle che desideri estrarre dal backup (oppure in singoli file) spuntando la casella a sinistra (Fig. 12.20 e 12.21). Una volta terminata la procedura clicca su “Extract selected” per avviare l’operazione.

Fig. 12.20 - Scelta cartelle e file da estrarre (1)

Fig. 12.21 - Scelta cartelle e file da estrarre (2)

Scegli la destinazione per i file che saranno estratti dal backup (Fig. 12.22) (nel mio caso ho creato una cartella chiama “Estratto” sul Desktop). Conferma con OK (Fig. 12.22).

Fig. 12.22 - Scelta destinazione per i dati estratti

5)La procedura di estrazione avrà inizio! Il suo avanzamento è indicato dalle icone delle App che si colorano di verde (Fig. 12.23, 12.24 e 12.25). Questa operazione potrebbe richiedere diversi minuti e terminerà con una schermata come quella in Fig. 12.26.

Fig. 12.23 - Avanzamento estrazione (1)

Fig. 12.24 - Avanzamento estrazione (2)

Fig. 12.25 - Avanzamento estrazione (3)

Fig. 12.26 - Estrazione completata con successo!

A questo punto i dati estratti saranno reperibili nella cartella scelta in Fig. 12.22.

Nell’esempio: “C:\Users\TT\Desktop\Estratto”

12.1.1.3 Funzioni avanzate e spiegazione del menù

Ora dovresti essere in grado di estrarre i dati da qualunque backup!

Prima di concludere vorrei spiegare a fondo il menù del programma, che inizialmente ho tralasciato.

Cliccando su “File” avrai le seguenti possibilità (Fig. 12.27):

•“View PList”: permette di selezionare un file “.plist” e di visualizzarlo, proprio come avviene su MAC

•“Convert contacts DB to VCards”: converte un file “.db” della rubrica telefonica in tanti file “VCard”

•“Convert contacts DB to VCard”: converte un file “.db” della rubrica telefonica in un solo file “VCard”

•“Convert contacts DB to CSV”: converte un file “.db” della rubrica telefonica in un file “.csv”

•“Convert calendar DB to ICAL”: converte un file “.db” dei calendari in un file “ICAL”

•“Convert calendar DB to CSV”: converte un file “.db” dei calendari in un file “.csv”

•“Convert SMS DB to CSV”: converte un file “.db” degli SMS in un file “.csv”

•“Convert notes DB to HTML”: converte un file “.db” dei notes in un file “.html”

•“Convert call history DB to CSV”: converte un file “.db” con la “call history” in un file “.csv”

•“Exit”: esce dal programma

Formati dei file d’origine (tratto da Wikipedia.org):

•.db o .sqlite o .sqlitedb : formato che indica un “database” utilizzato sui dispositivi Apple per memorizzare molte informazioni, come: gli SMS, i contatti della rubrica, i calendari, i notes e la cronologia delle chiamate ecc… Un database conserva i dati secondo un certo ordine e ha una struttura logica in “tabelle”.

•.plist: abbreviazione di “Property List” (lista di proprietà), è un file usato negli ambienti MAC OSX (quindi anche iOS) per memorizzare “oggetti serializzati”. Per creare questi file si sfrutta il framework “NSPropertyListSerialization”. Spesso vengono usati per memorizzare le preferenze dell’utente, delle applicazioni, dei “bundle”[1] ecc…

Fig. 12.27 - Menù "File"

Formati dei file di destinazione o convertiti (tratto da Wikipedia.org):

•.vcf o vcard: deriva da “”Versitcard” ed è utilizzato per i biglietti da visita elettronici. Nato nel 1995 dal consorzio “Versit”, composto da Apple, AT&T, IBM e Siemens, questo formato contiene informazioni come nome, cognome, indirizzo, numeri di telefono, email, collegamenti internet, compleanno, immagini e perfino clip audio.

•.csv: “comma-separated values” (abbreviato in CSV) è un formato basato su file di testo utilizzato per l'importazione ed esportazione (ad esempio da fogli elettronici o database) di una tabella di dati.

•.ical: iCal è un software presente in MAC OSX che funge da vera e propria agenza. Infatti gestisce, tramite un calendario, gli appuntamenti ecc…

•.html o .htm: dal nome “HyperText Markup Language”, cioè “linguaggio di descrizione per ipertesti” è la classica “estensione delle pagine internet semplici”

Dopo questa noiosa e lunga introduzione teorica si può passare all’azione e fare alcuni esempi.

“View PList”: scegliendo, per esempio, il file “.GlobalPreferences.plist” in “Library\Preferences” comparirà una finestra come quella in Fig. 12.28. Grazie a queste funzionalità potrai visualizzare in modo chiaro qualunque file “.plist”.

 

Fig. 12.28 - PList Viewer

 

“Convert contacts DB to VCards”:

scegliendo il file “AddressBook.sqlitedb” in “Library\AddressBook” crea un file .vcf per ogni contatto nella rubrica telefonica apribile con Outlook.

Attenzione: nel caso in cui avessi tra i contatti quello particolare creato da “PkgBackup”, questa opzione non sarà disponibile, perché restituirà un errore sulla lunghezza dei percorsi dei file.

 

“Convert contacts DB to VCard”:

scegliendo il file “AddressBook.sqlitedb” in “Library\AddressBook” crea un solo file .vcf contenente tutti i contatti apribile con Outlook.

Attenzione: a differenza della precedente, questa opzione permette l’estrazione dei contatti, anche se presente quello di “PkgBackup”.

 

“Convert contacts DB to CSV”:

scegliendo il file “AddressBook.sqlitedb” in “Library\AddressBook” crea un file .csv apribile con Excel.

 

“Convert calendar DB to ICAL”:

scegliendo il file “Calendar.sqlitedb” in “Library\Calendar” crea un file .ics apribile con Outlook o iCal.

 

“Convert calendar DB to CSV”:

scegliendo il file “Calendar.sqlitedb” in “Library\Calendar” crea un file .ics apribile con Excel.

 

“Convert SMS DB to CSV”:

scegliendo il file “sms.db” presente in “\Library\SMS” crea l’equivalente in .csv.

 

“Convert notes DB to HTML”:

scegliendo il file “notes.sqlite” presente in “\Library\Notes” crea l’equivalente in .html apribile con un qualunque browser internet.

 

“Convert call history DB to CSV”:

scegliendo il file “call_history.db” presente in “\Library\CallHistory” crea l’equivalente in .csv apribile con Excel.

Cliccando su “Extract” avrai le seguenti possibilità (Fig. 12.29):

•Contacts as VCards

•Contacts ad VCard

•Contacts ad ICAL

•Contacts as CSV

•SMS ad CSV

•Notes ad HTML

•Call history as CSV

•Photos

•Videos

•Recordings

•Voicemail

Mi rifiuto di ripetere tutto. Ormai dovrebbe essere scontato che questa funzione esegue la conversione diretta dai contenuti nel backup nel formato di destinazione desiderato, senza necessariamente estrarre il file d’origine .db o .sqlite o .sqlitedb.

Fig. 12.29 - Menù Extract

Per finire, l’ultima voce rimasta è Help, che mostra la guida Online, oppure permette di inserire il codice seriale del programma per attivare la licenza acquistata (Fig. 12.30).

Fig. 12.30 - Menù Help

12.1.1.4 iPhone Backup Extractor su MAC OSX 10.6 con Mono

Come spiegato precedentemente è possibile eseguire iPhone Backup Extractor su Windows, MAC e Linux, ma per questi ultimi due non esiste una versione nativa compilata, bisogna sfruttare sempre quella del sistema operativo firmato Microsoft.

Gli sviluppatori hanno progettato il loro software predisponendolo di alcune librerie e funzionalità per interfacciarsi con “Mono”, un framework open-source che permette di emulare applicazioni .NET su MAC e Linux.

In questo piccolo capitolo spiegherò come fare, non è complicato, ma spesso ci si trova di fronte a diversi errori e gli sviluppatori avvisano di non chiedere aiuto a loro (ovvio, “Mono” è un progetto a parte).

Fig. 12.31 - Icona Terminale

Preciso che il risultato non sarà esattamente come su Windows, soprattutto a causa di alcuni difetti grafici, ma dopotutto è funzionante e vale la pena parlarne.

1) Assicurati di avere l’ultima versione di MAC OSX 10.6 Snow Leopard oppure che vi sia installato X11 nel caso di OS precedenti.

2) Scarica “Mono Framework”! Il problema è che durante i miei test mi sono accorto che il server è davvero lento, così ho deciso di fare l’upload per metterlo a disposizione di tutti qui: http://ul.to/dys38x (download 10 volte più veloce del server ufficiale!!!)

3) Installa Mono eseguendo il file “.pkg” contenuto del “.dmg” scaricato e continua con la procedura guidata per l’installazione

4) Vai in Applicazioni\Utility ed apri “Terminale.app”, con l’icona in Fig.12.31.

5) Dovrebbe comparire una finestra con sfondo bianco e scritte nere. Però, io ho deciso di personalizzare il mio terminale e quindi ha un aspetto leggermente diverso (Fig. 12.32).

Fig. 12.32 - Terminale (1)

6) Posizione la cartella “iphonebackupextractor-latest” estratta dal file .zip, scaricato dal sito ufficiale http://www.iphonebackupextractor.com/, sul Desktop (Scrivania).

7) Digita i seguenti comandi nel terminale, concludendo ogni riga con il tasto “invio”

cd Desktop

cd iphonebackupextractor-latest

mono iPhoneBackupExtractor.exe

Fig. 12.33 - Terminale (2)

Attendi alcuni secondi e nel caso comparissero errori come in Fig. 12.33 ignorali! Nel mio caso uno dei backup è corrotto, ma è un problema mio J.

In caso comparissero errori con X11 prova a seguire questa procedura:

cd Desktop

cd iphonebackupextractor-latest

sudo ln -s /usr/X11 /usr/X11R6

mono iPhoneBackupExtractor.exe

8) Si aprirà una finestra come in Fig. 12.34.

Attenzione: la licenza attivata su Windows non può essere utilizzata per MAC!

Devi riacquistarla!

Fig. 12.34 - iPhoneBackupExtractor su MAC

Appendice E -- Acquistare iPhone Backup Extractor

Questa appendice spiega come eseguire l’acquisto di una licenza originale di iPhone Backup Extractor dal sito ufficiale http://www.iphonebackupextractor.com/.

1)Dopo aver seguito il capitolo 12 (iPhone Backup Extractor) ed aver attivato la versione trial accedi a http://www.iphonebackupextractor.com/register/

2) Clicca sul pulsante giallo “Buy Now” a fianco della scritta “Buy now for €17.95: “ per far apparire una pagina come quella in Fig. E-1.

 

 

Fig. E-1 -- Accesso a PayPal

3)Esegui il login col tuo account PayPal (Fig. E-1) e completa l’operazione cliccando su “Paga Adesso” nella pagina in Fig. E-2. Poco dopo apparirà un messaggio come quello in Fig. E-3 ed attendi il redirect.

Fig. E-2 -- Completa operazione

Fig. E-3 -- Pagamento effettuato

Attendi il redirect oppure clicca sul: “clicca qui” in Fig. E-3 e comparirà una schermata come in Fig. E-4.

Fig. E-4 -- Genera codice di registrazione (1)

5)Inserisci il tuo nome, la stessa e-mail usata per l’acquisto con PayPal ed il tuo identificativo unico. Quest’ultimo lo puoi trovare premendo il pulsante “Register” all’interno del programma con la versione Trial attivata (Fig. E-6) sotto la voce “Your unique identifier:”. Dopodiché, clicca su “Generate Registration Key >>”.

Fig. E-5 -- Genera codice di registrazione (2)

Fig. E-6 -- Individuare il tuo “ identificativo unico”

6)Apparirà una finestra come in Fig. E-7 e copia la “Registration key” ed incollala all’interno del programma nel campo “Enter your registration key:” in Fig. E-6.

Fig. E-7 -- Registration Key generata con successo

7)Conferma e da ora avrai iPhone Backup Extractor registrato e funzionante!

Fig. E-8 -- Programma registrato correttamente

Attenzione: nel caso in cui cambiassi computer o il tuo “Unique identifier” cambiasse puoi cliccare su “update your key” in Fig. E-6 per aprire la pagina in Fig. E-9.

Nota bene: non approfittare di questa funzione! Usala solo quando serve! Gli sviluppatori tengono d’occhio le operazione eseguite dagli utenti.

 

Fig. E-9 -- Update your registration key

Bibliografia

Questa sezione raccoglie tutte le fonti utilizzate per scrivere la guida.

www.saurik.com

thefirmwareumbrella.blogspot.com

www.wikipedia.org

www.ispazio.net

www.iphoneitalia.com

modmyi.com

www.bubidevs.net

theiphonewiki.com

www.jailbreakme.com (ok, non è proprio una fonte J)

www.apple.it (ahh no, questo forse no. Non ha una pagina chiamata “Jailbreak”? Forse no…)

* http://www.standardzilla.com/2007/07/09/dont-forget-your-trailing-slash/

* http://httpd.apache.org/docs/2.0/misc/rewriteguide.html

Inoltre, aggiungo che tutte le guide sono state scritte da me, secondo la mia esperienza personale, maturata durante la lettura di tantissimi blog e siti in diversi mesi, quindi citarli tutti diventa davvero impossibile.

Non ho copiato nulla da altre fonti che non ho citato.
 

                                                                                  

 


 

[1] WIKIPEDIA -> Un bundle è una directory che permette di raggruppare il codice sorgente del software e le relative risorse. Solitamente nel bundle possono essere raggruppati le applicazioni, i framework e i plugin, ma anche i documenti. Un bundle di solito contiene un eseguibile, i file NIB, le immagini, i suoni e altre risorse. Su altri sistemi come Microsoft Windows, questo codice è compilato direttamente nell'eseguibile. Su Mac OS X, comunque, queste risorse si usano e si interagisce con esse come se fossero normali file nel sistema. Lo scopo è di risolvere i problemi connessi con l'organizzazione delle risorse sfruttando una più semplice struttura gerarchica di cartelle.